Della serie ormai tragica, “Il pianeta non può attendere”, segnalo questo importante appuntamento di cultura ambientale che porta a Mestre, al Centro culturale Candiani, Michele Zanetti appassionato relatore ambientalista. Ingresso gratuito.
Della serie ormai tragica, “Il pianeta non può attendere”, segnalo questo importante appuntamento di cultura ambientale che porta a Mestre, al Centro culturale Candiani, Michele Zanetti appassionato relatore ambientalista. Ingresso gratuito.
OGGETTO: RIUNIONE 05/02/2024 STATO AVANZAMENTO LAVORI “RIQUALIFICAZIONE MARZENEGO” – AVVIO LAVORI 2°LOTTO e SUCCESSIVO INCONTRO ONLINE DIRETTIVO DEL 11/02/2024
Ore 18:30 del giorno 5 c.m. ha inizio l’assemblea con i Soci delle concessioni Campalton e Villaggio Laguna 1 e 2.
CAMPALTON:
Inizialmente il Presidente comincia la raccolta dei nominativi dei SOLI soci di Campalton per l’assegnazione dei 75 posti provvisori messi a disposizione dal Consorzio per avviare poi la fase di pulizia ed escavo della concessione attualmente in uso dagli stessi. L’incontro continua comunicando il programma cronologico delle varie attività del Consorzio e viene comunicata come prima data utile il giorno 11 Febbraio 2024 per dare avvio allo spostamento/liberazione dei posti barca e di conseguenza viene richiesta la pulizia/recupero di tutti gli oggetti personali come passerelle, scale e, tubi, etc.. che, se non rimossi, verranno demoliti dalla ditta appaltatrice dei lavori di escavo. Successivamente il Presidente spiega la disposizione dei nuovi posti barca e viene anticipato che, a lavori ultimati, saranno probabilmente aggiornati i costi di utilizzo della concessione per la nuova dimensione dei posti barca (250 cm tra l’interasse dei i due pali) e vari costi accessori come il pagamento dilazionato dei nuovi pali di ormeggio installati. I soci vengono invitati a proporre eventuali implementazioni e migliorie da proporre in vista della realizzazione della concessione definitiva. Nel confronto emergono varie criticità, in primis le oggettive difficoltà di accesso alle imbarcazioni ovvero senza l’aiuto di una passerella che ne agevoli la salita/discesa. Viene segnalata la necessità di un adeguato parcheggio auto, e tra le varie migliorie viene proposto la possibilità di creare un nuovo sistema di illuminazione adeguato per ragioni di sicurezza e un sistema di videosorveglianza per limitare il fenomeno dei furti e degli atti vandalici. Il presidente propone la possibilità di installare dei pontili galleggianti per agevolare le operazioni di carico/scarico.
Sono state chieste informazioni in merito al metodo di assegnazione dei posti barca una volta terminati lavori e la nuova disposizione sarà discussa nella prossima riunione da parte del Direttivo per valutare al meglio la questione.
VILLAGGIO LAGUNA 1 e 2:
I soci vengono informati che indicativamente verso la fine di febbraio saranno realizzati 50 posti barca provvisori dopo il ponte del Passo Campalto lato Tessera e anche in questo caso verrà fatta una lista provvisoria per l’assegnazione del posto barca provvisorio. Verrà successivamente comunicata una data per un’assemblea dedicata allo stato avanzamento lavori nelle concessioni al Villaggio Laguna.
L’assemblea si conclude alle ore 20:00.
Presenti del Direttivo : Piovesan , Barillà , Pozzobon .
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RIUNIONE IN VIDEOCONFERENZA DIRETTIVO 11/02/2024
A seguito della riunione dei soci e agli aggiornamenti comunicati dal Consorzio “Acque risorgive” è stata e effettuata una riunione straordinaria per valutare lo stato avanzamento lavori.
Nella mattina del 11/02/2024 per visionare i lavori in corso a Campalton e verificare le criticità emerse il giorno 5, è stato e effettuato un sopralluogo e grazie alla disponibilità di un socio sono state fatte varie prove di ormeggio e salita e discesa su una imbarcazione tipo Open (larga 2,20 m e lunga 5,50 m); è emerso che la larghezza dei nuovi posti barca soddisfa i requisiti di spazio per l’ormeggio di imbarcazioni tipo Open/pilotine permettendo e aumentando le possibilità di diporto.
Per quanto riguarda le modalità di ormeggio, l’inclinazione dei posti barca provvisori non permette un avvicinamento adeguato alla riva, pertanto va aumentata ad almeno 30° o più; infatti con la disposizione provvisoria creata se la barca viene legata sui pali di sinistra si avvicina troppo lo specchio di poppa alla riva non permettendo il sollevamento del motore, se viene legata sui pali a destra il motore può essere sollevato ma risulta estremamente difficoltoso l’accesso in barca (oltre un metro di passo). Una inclinazione dei posti barca maggiore potrebbe risolvere buona parte del problema.
Per quanto riguarda il camminamento di graniglia realizzato sul margine della riva, risulta in fase di assestamento e si nota la presenza del tessuto di contenimento messo alla base.
Le prove sono state fatte in condizioni di marea +90 cm.
In settimana verrà e effettuata una ulteriore prova di ormeggio con una imbarcazione più piccola tipo patanella/cofano per vedere se le criticità già evidenziate possano risultare ancora maggiori.
DISTANZA DALL’ORMEGGIO (fig. 2):
REALIZZAZIONE POSTI PROVVISORI E CAMMINAMENTO (fig. 3):
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ULTIMA ORA
Ribadisco a tutti i soci che il trasferimento nei posti provvisori è SOSPESO, il Consorzio deve fare prima dei sopralluoghi per la messa in sicurezza. Inoltro ricordo L’ASSOLUTO DIVIETO DI ACCESSO NELL’AREA DEL CANTIERE. Non appena ci saranno aggiornamenti verranno comunicati. Mi raccomando massima condivisione del messaggio anche con i soci che non hanno WhatsApp o non sono nel gruppo. Grazie a tutti.
Nicolò Pozzobon
(referente del Gruppo Campalton)
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AVVISO
(2)
AI SOCI DELL’ASSOCIAZIONE “LA SALSOLA” GRUPPI; CAMPALTON, VILLAGGIO LAGUNA UNO E DUE
Il Consorzio Acque Risorgive informa l’associazione che il 26 febbraio 2024 è stata consegnata ufficialmente l’ area con 75 posti barca per ospitare provvisoriamente le barche della concessione Campalton e Villaggio
Laguna 1 e 2. I posti provvisori sono ubicati sul proseguimento della concessione di Campalton lato Tessera. I 75 posti provvisori sono stati ripartiti in maniera proporzionale tra le tre concessioni. Dato il numero inferiore di posti provvisori rispetto il numero di posti delle concessioni, tutti i posti dovranno essere utilizzati solo dai soci che non ha possibilità di portare le barche a terra per il tempo necessario a completare i lavori di arginamento e scavo del fiume. Dopo questa prima fase i soci rientreranno nella concessione di origine o appartenenza.
I soci interessati (con la barca in acqua o prevedono di farlo entro l’estate), devono:
1) provvedere al trasferimento entro 7/10 gg. successivi al 4 Marzo.
2) sgomberare il proprio spazio acqueo dal materiale o attrezzature di proprietà.
Tutto il resto va in discarica,
3) chiamare il Presidente o referente del gruppo per l’assegnazione del posto
provvisti di fotocopia C.I. personale, fotocopia della targa o fotografia della
barca.
4) aver pagato la quota sociale 2023.
Per ulteriori dettagli dell’operazione è convocata un’assemblea dei Gruppi interessati per
VENERDI 1 Marzo 2024
alle ore 18,30
presso il centro anziani di Villaggio Laguna. Si prega di usare oltre gli strumenti Whatsapp o mail il passa parola tra soci per
assicurarsi che tutti siano informati. Campalto, 27 Febbraio 2024
IL PRESIDENTE Claudio Piovesan
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Asfaltata la strada bianca del bosco di Mestre: una scelleratezza!
Si presume che Comune di Venezia abbia proceduto, nottetempo e profittando della distrazione natalizia dei cittadini, alla asfaltatura di via Forte Cosenz, all’interno del bosco di Mestre (cfr foto).

Essendo stata realizzata in un ambito di ottimo pregio ambientale, si presume che l’asfaltatura di un così lungo tratto di strada in ghiaia (oltre 1,5 km) sia stata effettuata con tutti i crismi normativi, che però vorremmo verificare anche perché sia la Regione Veneto che il Comune di Venezia sapevano benissimo da tanto tempo (cfr. art. de LA NUOVA VENEZIA 27/12/2006) del valore paesaggistico naturalistico ed ambientale di questi luoghi.
Ad esempio: essendo l’ambito contraddistinto da pericolo idraulico, è stato prodotto l’Attestato di Rischio Idraulico?
È stata effettuata la Verifica di Compatibilità Idraulica ai sensi delle Norme Tecniche di Attuazione del PGRA (esplicitare sigla) del Distretto Idrografico Alpi Orientali?
Queste sono norme di rango giuridico superiore, nazionale: la cui violazione conferisce all’opera lo status di difformità urbanistica, edilizia, catastale non sanabile, cioè un abuso che va rimosso!
Inoltre è stata effettuata la Valutazione di Compatibilità Idraulica ai sensi dell’art. 61 del Regolamento Edilizio del Comune di Venezia? Quale parere è stato espresso dal Consorzio di Bonifica Acque Risorgive?
È stata effettuata una Valutazione di Incidenza Ambientale?
Anche nell’ipotesi fossero state soddisfatte tutte queste procedure valutative dell’opera (ma abbiamo seri dubbi e vogliamo vedere la documentazione), che senso ha pregiudicare l’integrità ambientale di un ambito di elevato pregio ambientale, introducendo nuovi elementi di antropizzazione e artificializzazione?
Si tratta di un’azione oltraggiosa, scellerata che aumenta il pericolo per i fruitori (ciclisti e podisti in primo luogo) e per la fauna.
Ad esempio: quando la strada era in ghiaia, i mezzi procedevano a 10 – 20 km/h, ora con il conglomerato bituminoso liscio come un tavolo da biliardo le auto sfrecciano almeno a 50 km/h.
Sono per altro evidenti gli esclusivi benefici di questo intervento: cioè non impolverare o infangare le auto dei clienti dell’attività di ristorazione che l’OCRAD (il fantomatico dopolavoro dei dipendenti regionali) ha affidato in gestione!
Inoltre che significato ha la profanazione di un ambito a bosco, se non di aprire a nuove possibilità di speculazione edilizia o commerciale?
Chiediamo il sequestro della strada, la demolizione delle opere difformi e nel caso non fosse possibile, che venga interdetto l’uso alle auto (ai non residenti) e consentito l’accesso solo ai pedoni e alle biciclette, ai cavalli…..
Gruppo per la salvaguardia dell’ambiente la Salsola – Forum per il Contratto di Fiume Marzenego Osellino
Quella domenica del 16 giugno 1986, c’era un’aria agitata a Campalto e più ancora al Passo Campalto e al Villaggio C.E.P che molti anni dopo sarebbe stato denominato Villaggio Laguna. Aria agitata dalla una insolita confluenza di persone verso il parcheggio continguo alla chiesetta di legno del villaggio.
Un raduno di cittadini giovani, giovanissimi e adulti con cartelloni illustranti le problematiche quotidiane che affliggevano la gente del “quartiere”.
Le parole più ricorrenti nelle bocche dei convenuti erano: zanzare, polvere dei fosfogessi, discarica rifiuti urbani e pericolosi, puzza di fogna della acque basse, nuovo canile, tiro al piattello, Osellino, cashba delle cavane, interferenze della stazione radio, abusivismo edilizio, privatizzazione del fronte laguna, sporcizia nelle barene, ecc.
Insomma un coacervo di problematiche che via via si sovrapponevano e moltiplicavano i problemi della già difficoltosa vita di numerosi cittadini fra cui moltissimi veneziani ormai espulsi dalle loro residenze insulari invivibili, o sfrattati da ingordi padroni di casa.
La pentola della soppportazione sobbolliva da tempo e numerose assemblee cittadine avevano registrato sui vari problemi un malcontento ormai incontenibile tanto che le forze politiche presenti sul territorio da tempo (PCI ) insieme a nuove realtà politiche (Lista verde) hanno scoperchiato il vaso organizzando quella che il Gazzettino definì la “ribellione di Campalto”.
Fu la prima manifestazione segnatamente “ambientalista della terraferma veneziana”.
Da questa ribellione sarebbe nato da lì a poco il comitato ambiente che nel 1989 avrebbe preso le forme del ” Gruppo per la salvaguardia dell’ambiente “La Salsola”.
Qui di seguito l’inequivocabile testimonianza fotografica del compianto Bruno Bruni.












Un livello di salinità prossimo al 30‰ ed uno stato ecologico degradato soprattutto nelle aree più interne. E’ questa la situazione della laguna nord di Venezia nell’area prossima al fiume Sile, dovuta essenzialmente alla deviazione di questo e di altri fiumi minori, rilevata dai ricercatori dell’ISPRA e che ha dato avvio a “LIFE Lagoon ReFresh”, il progetto europeo, coordinato dall’Istituto, che mira ad invertire la condizione di marinizzazione di quell’area della laguna favorendo così la ri-colonizzazione di circa 20 ettari di canneto e il ripopolamento dell’area da parte di numerose specie ittiche e di uccelli.
Dopo il primo anno di attività, che ha visto il completamento della progettazione delle opere idrauliche e morfologiche, la realizzazione dei rilievi topobatimetrici e geotecnici e la conclusione dei monitoraggi delle matrici acqua, sedimento e biota (flora e fauna acquatica), si passa alla fase operativa, non appena si concluderà la fase autorizzativa. Nella primavera del 2019 si prevede di partire con la realizzazione dell’opera idraulica per l’immissione di acqua dolce dal fiume Sile (in area “Trezze” in laguna nord) e la messa a dimora di strutture biodegradabili in grado di contenere la dispersione di acqua dolce e creare una variabilità morfologica adeguata per lo sviluppo del canneto; si accelererà la colonizzazione anche attraverso la piantumazione di piccole zolle di canneto e si passerà poi al trapianto di piante acquatiche sommerse lagunari. Infine, si cercheranno le forme più adatte per tutelare le specie avifaunistiche e ittiche target del progetto in un’area di circa 70 ettari prossima agli interventi attraverso un confronto con gli stakeholders.
In questo modo, oltre a migliorare il grado di conservazione dell’habitat e contribuire anche al raggiungimento del buono stato ecologico dei corpi idrici, il LIFE Lagoon ReFresh mira a rigenerare lo stato di conservazione di alcune specie ornitiche (Marangone minore, Tarabuso, Airone rosso, Tarabusino, Falco di palude, Albanella reale, Martin pescatore) che utilizzano l’ambiente a canneto durante il periodo di svernamento o quello riproduttivo per il foraggiamento, il riposo notturno o la nidificazione. Oltre alle specie già citate, si prevede inoltre l’incremento di altre specie ornitiche di particolare interesse conservazionistico (la Salciaiola, il Cannareccione, il Basettino, il Migliarino di palude) ed altre ittiche di interesse commerciale (Spigola, Anguilla, Cefali, Latterino e la Passera).
Coinvolti anche i cittadini: per le azioni di trapianto di canneto e fanerogame marine il progetto prevede il coinvolgimento di pescatori, cacciatori e frequentatori dell’area di intervento.
Il LIFE Lagoon Refresh, iniziato nel settembre 2017, ha una durata quinquennale ed è realizzato grazie al contributo finanziario dell’Unione Europea nell’ambito del Programma LIFE Natura. I partner del progetto coordinato dall’ISPRA sono la Direzione Ambiente della Regione del Veneto, il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche del Triveneto, l’Università Ca’ Foscari di Venezia (DAIS) e IPROS Ingegneria Ambientale Srl.
A questo link un videodocumentario riassuntivo del progetto :=> https://www.youtube.com/watch?v=RsgTt3YEQJ0
Domenica 19 settembre la collaborazione fra le associazioni A.D.E.S.S.O. e La Salsola consentirà di fare una breve escursione organizzata alla scoperta del tratto finale del fiume Marzenego che sin dal 1500 è stato chiamato “Osellino”; da quando la Repubblica Serenissima ha deciso la deviazione delle acque del “flumen de Mestre” verso la foce del fiume Dese per evitare i pericolosi interramenti che avrebbero consentito di raggiungere a città via terra.
L’occasione sarà quella di poter vedere da vicino un bel tratto di laguna ancora intatta e capire anche le grandi e gravi modificazioni fatte nel ‘900 nella gronda campaltina.
La partecipazione e gratuita e soprattutto adatta ai ragazzi che avranno la possibilità di conoscere un ambiente nuovo, ricco di fauna e flora.
Se potete divulgate l’informazione e il volantino.
