Aeroporto Marco Polo: i livelli di inquinamento nella documentazione della SAVE per il Masterplan

Aeroporto Marco Polo: i livelli di inquinamento nella documentazione della SAVE per il Masterplan

di Pier Luigi  Chiodi*

Brevi e parziali note a commento delle osservazioni presentate al Ministero dell’ambiente in merito alle diverse elaborazioni del Masterplan SAVE relativo all’ampliamento dell’aeroporto Marco Polo di Tessera.

In riferimento a vari articoli, apparsi su giornali locali, che hanno presentato il Masterplan SAVE relativo all’ampliamento dell’Aeroporto Marco Polo di Venezia, pensiamo sia  necessario rendere noti alcuni fatti che si evincono dalla documentazione presentata dal proponente e che, a nostro avviso, mettono meglio a fuoco lo stato di fatto in cui versa l’area interessata allo sviluppo del progetto.

Alcuni articoli apparsi sui vari quotidiani locali si soffermano su aspetti marginali, altri, più  realisticamente, pongono l’accento sulle 32 pagine di osservazioni del Ministerodell’Ambiente, altri ancora pongono al centro temi legati al rispetto dell’ambiente e alla salute della popolazione residente. Tutti danno comunque per scontato, la realizzazione del progetto.

Per completezza di informazione, occorre da parte nostra aggiungere le seguenti informazioni, desunte dall’analisi della documentazione presentata da SAVE:

– I piezometri a monte e a valle del sedime aeroportuale, immersi nella falda acquifera che monitora la qualità dei fluidi circolanti intorno all’aeroporto, risultano inquinati dalla presenza di solfati, ferro e arsenico, rispetto alla concentrazione consentita per legge fino a circa 17 volte per i solfati, fino a circa 76 volte per il ferro e fino a 6 volte per l’arsenico. I dati chimici d’inquinamento sono confermati nel tempo, e si riferiscono ad analisi chimiche che vanno dal 30.11.2017 al 13.12.2023

– L’unica centralina ARPAV di controllo della qualità dell’aria presente, interposta tra l’aeroporto e Tessera, registra per nove mesi del 2024 lo sforamento dei limiti previsti per legge delle polveri sottili (PM10) e sottilissime (PM2,5), Ozono e Azoto.

I dati relativi agli altri mesi del 2024 e 2025 non sono stati resi disponibili nel sito di SAVE al momento dell’elaborazione delle osservazioni da presentarsi al M.A.S.E.

Altri rilievi tecnici potrebbero essere fatti sulla modalità di presentazione del cronoprogramma dei lavori, sul rumore e sulla gestione delle terre e rocce da scavo. Ma per questi dati rimandiamo alle osservazioni che sono già da noi presentate al M.A.S.E. e che, solo in parte coincidono con le 32 pagine di osservazioni emesse dalla commissione VIA.

Un grande dubbio ci sovviene e ci chiediamo:

Ma tutti quelli che, sulla stampa, hanno commentato questo gigantesco progetto hanno letto le 500 e più pagine del Masterplan”?

Si sono resi conto che un qualsiasi progetto insistente su una specifica area, prevede prima di tutto la definizione dello stato di fatto dell’area medesima, nella quale e sulla quale verrà ad insistere?

Tutti quelli che hanno profuso pareri e deduzioni, sanno, che se ci sono delle reali possibili fonti di inquinamento si dovrà intervenire per individuarle, rimuoverle, tenerle sotto controllo prima di prendere in considerazione l’approvazione del progetto medesimo?

Infine, vorremmo sottolineare che i principi di precauzione e prevenzione dell’inquinamento, sono sanciti dal Testo Unico Ambientale. A questo obbiettivo devono concorrere con atti specifici anche tutti i soggetti pubblici locali coinvolti nell’approvazione di un progetto di tale rilevanza.

La parola più volte pronunciata in sede di presentazione al pubblico del Masterplan e anche in sede di progetto è SOSTENIBILITÀ, che non può coincidere con il mero risparmio di CO2  effettuabile da SAVE.

Per definizione è un approccio sistemico che cerca di bilanciare lo sviluppo economico, il progresso sociale e la protezione dell’ambiente.

Concludendo, crediamo che anche per gli aeroporti e le attività aeroportuali ci debba essere una equiparazione agli stessi criteri ambientali e sociali validi per qualsiasi altra attività economica.

===============

* Pier Luigi Chiodi  è ingegnere e si occupa di tematiche e procedure  ambientali come la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)

Informazioni su admin

Vicepresidente
Questa voce è stata pubblicata in Vita associativa. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento